Strozzapreti ai funghi porcini con noci

Ti Racconto Una Ricetta, Ricette Italiane Tradizionali... ma non solo!

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Strozzapreti ai funghi porcini con noci

Tempo di cottura: 50
Tempo di preparazione: 60
Portata:    Primo
Difficoltá:    Medio
Nazione:     Italia
Regione:    Lazio

Primo piatto tipicamente romano.

 

Procedimento

Preparate gli strozzapreti disponendo i due tipi di farina a fontana sulla spianatoia, mettetevi al centro l’uovo, il sale, un filo d’olio d’oliva e l’acqua. Lavorate l’impasto finchè non diventa liscio ed omogeneo, verrà un impasto piuttosto duro. Fate riposare l’impasto per mezz’ora.

Prendete un pugno di impasto e stendetelo col mattarello ad uno spessore di circa 4 mm, cercando di allungarlo di più verso una dimensione facendo in modo di ottenere una specie di ovale. Cospragete l’impasto steso con semola e disponetelo sulla chitarra, quindi passate con forza col matterello e tagliate, risulteranno tanti spaghettoni a sezione quadrata. Cospargete di nuovo con semola e continuate con lo stesso procedimento con il resto della pasta.

Prendete i funghi porcini, non lavateli, tagliate la base del gambo per eliminare la parte attaccata alla terra, con un coltello grattate leggermente la superficie per eliminare le impurità più grossolane, strofinate sia il gambo che la cappella con uno strofinaccio bagnato; tagliate la cappella a dadini e il gambo a fettine.

Fate rosolare l’aglio e il peroncino nell’olio d’oliva, una volta imbiondito l’aglio, aggiungere i funghi e far cuocere per qualche minuto, sfumate con vino bianco, aggiungete un po’ di prezzemolo e le noci grossolanamente tritate e continuate a far cuocere per circa altri 10-15 minuti.

Fate cuocere gli strozzapreti in abbondante acqua salata, raggiunta la cottura al dente scolateli, aggiungeteli al sugo con un po’ di acqua di cottura tenuta da parte, fate mantecare per circa 1 minuto, aggiungete prezzemolo fresco e servite.

Potete decorare il piatto con qualche gheriglio di noce.

 

TI RACCONTO QUESTA RICETTA

Il risveglio dei funghi nel sottobosco con le prime piogge altalenanti di settembre, nella transizione estate-autunno, riempie gli animi dei cercatori e fa venire l’acquolina in bocca ai buongustai. Odore profumato, sapore fungino intenso e purissimo queste sono le caratteristiche dei funghi che rendono speciali le pietanze con essi preparate.

Vogliamo festeggiare l’arrivo dei funghi con questa ricetta, gli strozzapreti ai funghi porcini con noci. Gli strozzapreti ai funghi porcini sono un tipico piatto romano e più in generale laziale, ma attualmente a diffusione pressoché nazionale. Vi proponiamo una versione con le noci che arricchiscono il sapore con il loro gusto caratteristico e sgranocchiandole creano un contrasto di consistenza con i funghi che cotti diventano molto soffici.

Gli strozzapreti sono un tipo di pasta largamente diffusa in Italia, in base alla regione o alla zona esistono diverse varianti e metodi di preparazione. Vi proponiamo il metodo con la chitarra imparato da una signora sermonetana, la cara Anna, la quale in realtà ci confessò che il metodo tradizionale sarebbe stato un po’ diverso, ma di questo parleremo in una sezione appositamente dedicata.

La chitarra (foto) è uno strumento (non musicale!) che consente di tagliare la pasta. È un telaio rettangolare di legno in cui vengono tesi dei sottilissimi fili di acciaio (le corde). Ponendo sopra la chitarra una sfoglia di pasta dello spessore desiderato e passando con il matterello le corde tagliano la pasta in striscioline. La distanza tra le corde determina la dimensione delle striscioline.
È difficile da trovare in negozio, spesso però è reperibile nei mercati specialmente di piccoli paesini o nelle fiere dove si vendono prodotti artigianali.

PAROLE DA RICORDARE

strozzareti, funghi porcini, noci

INGREDIENTI PER 12 PERSONE

farina di grano tenero : 500 gr - tipo 00 - per gli strozzapreti
farina di semola : 500 gr - di grano duro - per gli strozzapreti
uova : 1 intero - per gli strozzapreti
sale : q.b. - per gli strozzapreti
olio extra vergine di oliva : 1 filo - per gli strozzapreti
acqua : 400 ml - per gli strozzapreti
funghi porcini : 1 kg - per il sugo
noci : 250 gr - di sorrento - per il sugo
olio extra vergine di oliva : 200 ml - per il sugo
aglio : 2 spicchi - per il sugo
peperoncino : q.b. - per il sugo
prezzemolo : q.b. - per il sugo
vino bianco : q.b. - per il sugo

PROPRIETÁ NUTRIZIONALI

Il nome botanico del fungo porcino è Boletus edulis. E’ un fungo appartenente alla famiglia delle Boletaceae, a cui si accludono molti funghi noti come “porcini”. Il nome porcino viene dal termine latino “suillus” con il quale si identificava il fungo per la sua forma tozza.

Come tutti i funghi, anche i porcini hanno uno scarso apporto calorico  (circa 27 Kcal per 100g) e contestualmente sono ottimi sostituti della carne in quanto fonti degli aminoacidi essenziali non presenti nei vegetali fatta eccezione dei legumi.
Inoltre, sono ricchi di sali minerali e fibre. Consumarli ci aiuta a rimineralizzare il nostro organismo, aiutano il metabolismo cellulare apportando aminoacidi essenziali ed aiutano a contrastare eventuali problemi di anemia.

Con il termine “noce” si indica comunemente la parte commestibile del frutto dell’albero del noce (Juglans regia). Scientificamente la noce (la porzione che comunemente si mangia) è il seme di questo albero, che è contenuto all’nterno di una drupa insieme al suo endocarpo legnoso (il guscio).
Alcuni studi epidemiologici hanno negli ultimi anni mostrato evidenze che il consumo abituale, ma non eccessivo, di noci riduce il rischio di cardiopatie coronariche. Inoltre sta emergendo da studi clinici che il consumo di diversi tipi di semi, come mandorle e noci, può diminuire le concentrazioni del colesterolo LDL.
Le noci essendo ricche di Omega-3, calcio, magnesio, acido folico e antiossidanti sono utili per prevenire l’artrite ed aiutano a mantenre la pelle elastica.